Dimentichiamoci i canali e-commerce tradizionali. Oramai in Cina gli acquisti online passano per il livestreaming. La video-driven e-commerce è una realtà in Cina già dal 2016, ma solo di recente è divenuta una vera tendenza da tenere sotto osservazione. Indubbiamente il 2019 è stato l’anno del livestreaming. Da Little Red Book a Pinduoduo, da WeChat a Pinduoduo fino a passare in rassegna tutti i principali attori e-commerce del Dragone, il livestreaming ha letteralmente “invaso” il commercio online. 
La parola chiave per comprendere il successo del livestreaming è dinamicità. Perché non usare video che coinvolgano kol, ma anche dei semplici consumatori, invece che lasciare un prodotto all’interno di una statica pagina web? Ed i numeri sono tutti dalla parte dei colossi e-commerce che stanno investendo nel settore. Mentre la maggior parte delle piattaforme di livestreaming in Occidente sono focalizzate su giochi e intrattenimento, in Cina il livestreaming  è un’opzione “go-to” per i consumatori cinesi quando cercano nuovi prodotti e decidono cosa acquistare. 
Al giorno d’oggi è diventata una parte essenziale del brand awareness da parte del consumatore medio della Repubblica Popolare, ed è una realtà cui i marchi occidentali devono, presto o tardi, rapportarsi.  Cosa dobbiamo aspettarci per il futuro? Gli esperti sono propensi nel considerare che il trend tutto in salita del livestreaming continuerà anche nel 2020 dove più short-video app ingloberanno funzionalità e-commerce nel loro portfolio. Tuttavia sarà in chiave marketing che si assisterà ad un nuovo trend: il passaggio dai KOL (key opinion leader) ai KOC (key opinion consumer).
I KOC sono consumatori che creano video e post per condividere, sui loro account con decine di migliaia di follower, recensioni e consigli su prodotti da loro usati. Una tendenza emergente figlia della grande popolarità di short-video app come Tik Tok, Little Red Book e Kwai che offrirà ai brand una valida alternativa in chiave marketing.