Rinasce Meipai, 美拍. Dall’essere la più popolare short video app in Cina, Meipai ha lasciato lo scettro a favore di Tik Tok. Ma l’azienda è riuscita a sopravvivere alla battuta d’arresto reinventandosi come piattaforma e-commerce. Lanciata a Xiamen, Fujian, nel 2014 dall’azienda madre Meitu, 美图,  Meipai è diventata la video app più popolare della Cina con una rapidità sorprendente.
A giugno 2017, il numero di utenti attivi mensili di Meipai raggiunse un picco di oltre 152 milioni di persone. Tuttavia il crollo iniziò subito dopo. Nel dicembre dello stesso anno, Meipai registrò un calo del 30%. Una battuta d’arresto che lasciò il campo a Tik Tok (抖音, Douyin in Cina).
Sicuramente l’aumento dell’offerta e della competitività nel panorama delle short video app ha pesato sulla frenata di Meipai, ma anche scelte aziendali sbagliate hanno influito significativamente.  Dati alla mano, la prima drastica diminuzione del numero di utenti arrivò poco dopo che Meipai lanciò delle nuove norme per i post sponsorizzati.
Questi regolamenti non solo includevano l’obbligo di registrare ogni singolo post sponsorizzato dal marchio attraverso la piattaforma ufficiale, ma aggiungevano anche commissioni aggiuntive. Di conseguenza, i principali KOL di Meipai hanno iniziato a subire uno stretto controllo da parte dell’app, il che ha costretto quest’ultimi a cercare applicazioni alternative.
Il repentino calo dei KOL si tradusse anche in una trasmigrazione di follower dei beniamini da un’app all’altra. Il colpo di grazia arrivò a marzo 2018 allorquando l’app ebbe uno shutdown durato ben 10 giorni, durante i quali l’app ebbe un drastico calo e perdite in fatto di coinvolgimento e pubblico. Nel frattempo Tik Tok, con i suoi 104 milioni di download, diventava la prima short video app, tanto che molti notarono che quando Meipai tornò finalmente operativa, questa mostrava molte somiglianze con il suo principale concorrente.
Come quindi l’app ha saputo reinventarsi risalendo la china? Vincente è stata la decisione di tornare alle radici come beauty app. La società madre Meitu detiene infatti nel suo portfolio molte applicazioni di bellezza e la sua app originale di foto editing, oltre ad essere un leader del settore in Cina, è utilizzata ancora da numerosi utenti per “ritoccare” le loro foto. Senza contare che il beauty è uno degli hot trend del momento in Cina. Ecco quindi che la società di base a Xiamen ha deciso che il beauty sarebbe stato il futuro di Meipai.
Consapevole della crisi di Meipai, Meitu ha quindi messo in campo il proprio piano B trasformando la short video app in piattaforma di social commerce dove foto (Meitu) e video (Meipai) esistono in un unico ecosistema condiviso. Ed i numeri sono dalla parte di Meitu. Il nuovo “ibrido” conta ad oggi oltre 450 milioni di users.
Secondo l’azienda Meitu costruirà un intero “beauty ecosystem”, lavorando in contemporanea anche nella messa in commercio di smart hardware che potranno sostenere questa ricerca del beauty. Meipai si è trasformata a in una piattaforma di e-commerce con funzioni di acquisto sui propri video. Gli utenti, cliccando sui link legati ai prodotti che compaiono nei video, possono direttamente comprare tutto ciò che vedono. Un metodo di vendita che troviamo anche in molte altre app di live streaming come Taobao Live o Yizhibo, ma Meipai è stata la prima a utilizzare questi particolari collegamenti pop-up.