Con un aumento del reddito medio e una maggiore propensione all’apertura rispetto a nuove tendenze, l’intero settore beauty in Cina è protagonista di una crescita interessante. Una tendenza che ha visto affermarsi una categoria di prodotti decisamente di nicchia con ampio margine di manovra e successo: i profumi maschili.
Secondo le statistiche oltre il 70% della quota di mercato dei profumi in Cina viene dalle donne, ma i nuovi uomini cinesi stanno colmando il gap con il gentil sesso. I giovani del Dragone stanno diventando sempre più attenti a prendersi cura del proprio aspetto. Ciò si riflette in una maggiore domanda da parte degli uomini di acquistare prodotti adatti alla cura della loro persona.
Basti pensare che questa estate la piattaforma di social-commerce Little Red Book ha avuto come hot trend proprio degli hashtag incentrati sul profumo maschile. Inoltre secondo un rapporto di VIP.com (唯品会 in cinese, una piattaforma di e-commerce il cui commercio riguarda prevalentemente concentra cosmetici, prodotti beauty ed abbigliamento), la piattaforma ha registrato un aumento del 42% del tasso di acquisto dei prodotti di bellezza per uomo.
Anche in questo settore il cross-border e-commerce la fa da padrone. I giovani cinesi ricercano un prodotto affidabile e garantito, caratteristiche cui i marchi internazionali sanno soddisfare. I marchi internazionali garantiscono certamente qualità, ma la spiegazione sul perché affidarsi a prodotti di importazione è anche di tipo culturale. 
Per molto tempo, la Cina non ha avuto una cultura dell’uso del profumo fino agli ultimi anni. I millennials cinesi, sono cresciuti in famiglie in cui l’utilizzo del profumo non era parte delle abitudini quotidiane, giacché il mercato cinese si è aperto in ritardo rispetto a questa categoria merceologica . Di conseguenza, ancora oggi una buona fetta degli uomini cinesi non sono ampiamente consci su questo tipo di prodotto. Pertanto, le giovani generazioni che iniziano a esplorare il mondo dei profumi, tendono a fare una scelta più sicura scegliendo quelle essenze prodotte dai marchi più noti e con una reputazione sul mercato. Per fare tre nomi Jo Malone, Acqua di Parma e Gucci sono tra le essenze più vendute.
Inoltre, poiché utilizzare il profumo è, ancora oggi in Cina, sinonimo di un elevato status sociale, i consumatori cinesi vogliono che i loro amici e conoscenti riconoscano quelli che indossano. Ecco spiegato perché questi ultimi vedono ancora i profumi più come un regalo di lusso che come una necessità quotidiana. A conferma di ciò, i recenti report di mercato ci mostrano come la maggioranza dei profumi in possesso dei ‘male consumers’ cinesi non è stato acquistato in prima persona, bensì  frutto di un regalo da parte di altre persone.
Il settore dei profumi in Cina è ancora in crescita e si riferisce ancora ad un mercato di nicchia dove tuttavia è possibile trarre le seguenti conclusioni: 1) il settore del male beauty è in crescita ed alta è la domanda di prodotti; 2) cambiano sì le abitudini dei consumatori, ma il prodotto internazionale viene ancora preferito; 3) il cross-border e-commerce rappresenta un ottimo trampolino di lancio per i brand stranieri.