La marea Pinduoduo sembra inarrestabile. Dopo essere divenuto il principale e-tailer nelle lower tier cities, il portale e-commerce con sede a Shanghai punta, coraggiosamente, alle città di prima fascia. Il guanto di sfida ai due principali top player del Dragone è stato gettato.
Al momento, Pinduoduo è la terza app più popolare in Cina per lo shopping online. Nonostante i suoi daily users abbiano superato quelli di JD, i suoi ricavi sono nettamente inferiori rispetto alla medaglia d’oro Alibaba e alla piattaforma e-commerce di Pechino. Fondata nel 2015 da Colin Huang , un ex ingegnere di Google, Pinduoduo ha raggiunto la cifra di 366 milioni di utenti attivi mensili nell’agosto di quest’anno, il che significa che circa un cinese su quattro usa Pinduoduo ogni mese.
Forte dei suoi numeri, ora Pinduoduo punta in alto, ma l’azienda  è conscia che la concorrenza è spietata. Ancora fortemente legata all’immagine di una piattaforma e-commerce associata a mercati “meno nobili” rispetto alle grandi top tier cinesi, Colin Huang ha quindi deciso di giocare in attacco.
Lo scorso giugno, in occasione dell’assemblea annuale dei soci ha enfatizzato come “gli ordini nelle città di prima e seconda fascia stiano aumentando”. Come espresso da Colin Huang “ città come Pechino, Shanghai e Hangzhou rappresentato il 48% del valore totale degli ordini della piattaforma”.
Inoltre la piattaforma di Colin Huang ora prevede di sviluppare una propria rete logistica per accelerare le consegne. Secondo Pinduoduo, con l’uso dell’intelligenza artificiale e big data, i nuovi servizi includeranno la tracciabilità e smistamento dei pacchi.
Artefice della nuova strategia è David Liu, vicepresidente di Pinduoduo. Come spiegato in una recente intervista “ la decisione di avviare un nostro servizio logistica è arrivata dopo che la società ha ricevuto alcuni reclami in merito alle consegne”. Allo stato attuale Pinduoduo utilizza infatti la rete logistica della concorrenza non avendo di fatto alcun controllo sulle spedizioni.