Entro il 2050, 587 milioni di anziani costituiranno un terzo della popolazione cinese. La cosiddetta “silver economy” è quindi pronta ad esprimere tutto il suo potenziale.
La Cina sta invecchiando e un nuovo gruppo di consumatori è pronto ad essere protagonista: la “silver generation”. Secondo i dati del National Bureau of Statistics, alla fine del 2018, la popolazione cinese la cui età era di 60 anni si è attestata a 249,49 milioni, pari al 17,9% della popolazione totale; 166,58 milioni sopra i 65 anni,  l’11,9% del totale popolazione. Perché un dato interessante? Si ipotizza che tra il 2014 e il 2050 il potere d’acquisto di questo nuovo e crescente segmento della popolazione cinese aumenterà da 4.000 a 106.000 miliardi di RMB e la sua percentuale del PIL aumenterà al 33%.
La Cina è il paese più connesso al mondo. Oggi la diffusione dell’Internet mobile, social network, e-commerce e pagamenti mobili non è più esclusivamente riservata ai giovani. La digitalizzazione ha abbracciato anche gli anziani. Secondo QuestMobile, l’uso medio di Internet mobile tra la silver generation è aumentato da 98 ore nel 2017 a 118 ore nel 2018, una crescita del 20,7%. Inoltre, le persone anziane trascorrono online quasi quattro ore al giorno.
La maggior parte di loro utilizza app per social networking, intrattenimento, notizie e informazioni. Tra le app più usate troviamo WeChat. La piattaforma di Tencent è diventata infatti un’importante canale per la silver generation non solo per esprimere e mantenere relazioni sociali, ma altresì è divenuto uno dei portali e-commerce preferiti. Il numero di questo gruppo demografico che utilizza WeChat aumenta di giorno in giorno.
Nel 2016, il numero di utenti attivi di età pari o superiore a 55 anni era di soli 7,68 milioni, ma nel 2018 questo numero era salito a 63 milioni. Senza contare che anche su short video app come Douyin (meglio conosciuta come TikTok in occidente) o Kuaishou è emerso un gruppo di celebrità online di mezza età e anziane.