Continua a crescere il settore del cross-border e-commerce in Cina. Questo ha contribuito non poco a far impennare vertiginosamente le vendite di cosmetici nel Dragone. Secondo un recente rapporto redatto da Westin Research sul comportamento di acquisto dei consumatori cinesi in materia di CBEC è proprio il settore beauty a farla da padrone. Le donne continuano ad essere la principale categoria di acquirenti, ma anche il settore del male beauty ha registrato una crescita sorprendente e non bisogna sottovalutare le potenzialità.

Tuttavia, l’impennata nelle vendite tramite canali CBEC è solo una delle motivazioni per scegliere portali online per accedere al mercato cinese. Il mondo del cross-border rappresenta una buona alternativa per i marchi di bellezza che desiderano evitare rigidi requisiti normativi, che si applicano ai cosmetici importati in Cina.

A tale proposito va ricordato che i prodotti immessi nel mercato cinese tramite portali cross-border sono soggetti ad una legislazione differente. Recentemente il Consiglio di Stato cinese ha rinnovato la lista delle categorie merceologiche che possono essere commercializzate attraverso canali CBEC e, a tale riguardo, sono state apportate modifiche circa la compravendita di cosmetici.
I prodotti venduti tramite CBEC sono considerati beni personali e pertanto sono autorizzati allo sdoganamento. Ciò significa una semplificazione importante dell’iter burocratico di accesso al mercato cinese evitando la pre-market registration. Inoltre tutti i prodotti venduti tramite canali cross-border e-commerce sono soggetti ad una tassazione agevolata.