IL MERCATO DEL VINO IN CINA

chinese food wine

Era il marzo del 1996, quando l’allora premier cinese Li Peng durante il Congresso nazionale del Popolo ha criticato gli effetti dannosi del consumo di liquori di cereali e ha elogiato il vino rosso. Da quel momento possiamo dire che si sono aperte le porte del vino straniero in Cina. Nel giro di poco tempo non solo le vendite di vino sono aumentate ma sono anche nate le prime società di importazione. Uno tra i vini più popolari all’inizio è stato sicuramente il Bordeaux francese anche se nelle maggior parte dei casi i cinesi non avevano una vera e propria conoscenza: l’etichetta e il valore percepito del marchio erano più importanti del contenuto della bottiglia.

Con il tempo però anche il consumatore cinese è diventato più consapevole e ora possiamo affermare che tra i mercati esteri più importanti per l’export di vino italiano c’è sicuramente la Cina.

Ma chi sono i consumatori di vino in Cina? La maggior parte di coloro che bevono vino in Cina si trovano principalmente nelle città più sviluppate e popolose di “primo livello” come Shanghai, Pechino, Guangzhou, Shenzhen e Chengdu. I bevitori hanno un’età compresa tra i 20 ei 34 anni e sono considerati i principali driver dei consumi. Per questo non stupisce che circa il 30% delle vendite di vino in Cina viene generato online. Il vino più popolare è sicuramente quello rosso ma la maturazione del mercato, sta portando ad una crescita delle quote di vini bianchi, champagne, spumanti e rosati.

Le eccellenti produzioni di vino Made in Italy stanno conquistando il Paese del Dragone. Dopo aver affrontato un calo nel 2020, a causa della pandemia, le esportazioni di vino italiano hanno già recuperato e i numeri fanno presagire che si potrebbe fare anche meglio del 2019. Grazie anche alle misure antidumping che hanno colpito l’Australia (che ha ridotto la sua quota di mercato dal 40% al 7%), il vino italiano ha potuto guadagnare una fetta più ampia di mercato e si è posizionato al terzo posto dietro a Cile e Francia. Il nostro paese, infatti, nei primi sette mesi del 2021 ha spedito bottiglie per un valore pari a circa 75,5 milioni di euro raggiungendo una quota del 10,3%. Questo ci permette di dire che le prospettive per il 2022 sembrano davvero incoraggianti.

 

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Secondo ricerche condotte da Vinehoo, il principale e-commerce di vini in Cina, sono il Piemonte e la Toscana le due regioni in testa alla classifica delle vendite con i vini a base di Nebbiolo e Sangiovese che risultano come i più acquistati e conosciuti. Il 2020 e il 2021, però, hanno visto un aumento di popolarità anche per i vini siciliani, quelli alto atesini e i friulani.

L’export di vino in Cina può presentare un’ottima opportunità per molte aziende italiane. La domanda di prodotti enologici Made in Italy è in costante aumento e, con l’attuazione di una giusta strategia, molte aziende possono entrare con successo in questo importante mercato.

 

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