Alibaba ha recentemente lanciato Luxury Soho, il primo outlet di lusso del colosso e-commerce di Hangzhou. Questo nuovo portale, chiamato così in onore del quartiere dello shopping di New York, farà da controparte al più blasonato Luxury Pavilion. 

>>> Leggi anche: Luxury market: in Cina gli uomini spendono più delle donne

1. Luxury Pavilion e Luxury Soho, le due opzioni per i marchi

“I brand di lusso hanno uno specifico ciclo di vita del prodotto, e Tmall fornisce soluzioni per scenari diversi”, ha spiegato Weixiong Hu, vice presidente del gruppo Alibaba e general manager della fashion business unit di Tmall. Come dichiarato da Alibaba, Luxury Soho raccoglierà prodotti di qualità con prezzi competitivi, così da attirare i compratori, soprattutto Millennials e della Generazione Z, che amano la moda, ma sono sensibili al prezzo.
L’iniziativa è nata dall’idea di smaltire gli stock di merce invenduta. L’intero comparto del retail ha avuto infatti una brusca battuta d’arresto sin dallo scoppio dell’epidemia di Covid-19 ed in particolare il settore del lusso ha accusato perdite per miliardi di dollari. Come sottolineato da Weixiong Hu, “nel futuro, i brand potranno aprire due differenti tipi di negozi su Tmall. Il flagship ufficiale focalizzato sui nuovi prodotti di stagione, situato nel Luxury Pavilion, e l’outlet store ufficiale, focalizzato sui prodotti scontati, situato nell’area Luxury Soho”.

>>> Leggi anche:Net-à-porter approda nel Luxury Pavilion di Alibaba

2. E-commerce porta principale in Cina per il luxury sector 

In una società altamente digitalizzata, le piattaforme e-commerce sono una risorsa non solo per i brand indipendenti, ma anche per le grandi firme. Non è un caso che alcuni grandi marchi come Coach abbiano sottoscritto all’iniziativa con sconti che arrivano al 70%. Che l’e-commerce stia diventando la porta di ingresso del settore in Cina? Sicuramente sì. Ad oggi assistiamo infatti ad una vera inversione di tendenza. Un tempo l’industria della moda guardava con sospetto al commercio elettronico “Made in China”, ma sgomitando per raggiungere quegli acquirenti di fascia alta affamati di lusso.
I grandi nomi come Gucci e Louis Vuitton sembrano avere tutte le risorse per gestire il proprio business in China, e-commerce compreso, ma realtà come il Luxury Pavillon o Luxury Soho sono una grande opportunità per tutti quei marchi indipendenti e le cosiddette affordable-luxury labels come Coach e Michael Kors.

>>> Leggi anche: Luxury e-commerce: come Alibaba sta diventando la porta di ingresso del settore in Cina?