Fino agli anni ‘90 il consumo degli alcolici in Cina era principalmente associato a occasioni sociali o cene di lavoro. Ma oggi si è andata a diffondersi anche nel Paese di Mezzo una vera cultura del bere. Tanti i marchi internazionali approdati nel mercato cinese ragione per il quale gli esperti ritengono che il mercato delle bevande alcoliche sarà più diversificato e competitivo in Cina.
Il tutto grazie al cross-border e-commerce. Secondo gli analisti, il passaggio alle piattaforme digitali cambierà profondamente il mercato delle bevande alcoliche, introducendo un vasto numero di marchi e concepts che non dipenderanno dalle grandi catene di vendita al dettaglio.
Un maggiore potere d’acquisto della classe media sia nelle top-tier che nelle lower-tier del Dragone, unito a dei sostanziali cambiamenti nello stile di vita dei consumatori, ha infatti permesso a molti l’accesso a vini e liquori stranieri. Basti pensare che il consumo di whisky o cognac, ha visto un’inaspettata crescita della domanda nell’ultimo anno.
Il whisky si è rivelato estremamente popolare a Shanghai con circa 6,85 milioni di litri, per un valore di 59 milioni di dollari, consumati in città durante l’ultimo periodo, molto più avanti rispetto a Pechino, o alle province del Guangdong, e Fujian.
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